Assemblea del 28/2/2015

Verbale assemblea GAABE 28 febbraio 2015

  1. Scheda del produttore. Il GAABE attualmente non ha una scheda riassuntiva del fornitore che ne indichi il tipo di produzione, le modalità di produzione, i tipi di contratti usati per i collaboratori, etc.. Molti GAS le usano per avere una scheda descrittiva dei produttori, ma anche come punto di partenza per decidere se rifornirsi da una azienda invece che un’altra. Già il Casale Podere Rosa (CPR) utilizza una scheda, tre in realtà a  seconda del tipo di produzione: alimentare, alimentare trasformato, non alimentare, che viene fatta compilare ai produttori presenti al mercatino bio per avere un’idea del tipo di azienda. Si è deciso quindi di prendere la scheda già usata dal CPR e modificarla se necessario. Remo invierà i link alle schede del Casale e altri esempio che ognuno di noi potrà modificare.
  2. Ponterè (carne di bufala e formaggi) Antonella ci fa una descrizione dell’azienda Ponterè che è un’azienda di allevamento di bufale da 3 generazioni. Le bufale vengono allevate solo con fieno della terra in cui pascolano. Hanno la certificazione biologica per suolo, carne di bufala e latte di bufala. Attualmente forniscono il latte per la produzione di mozzarelle di bufala al Caseificio di Libera e ad un altro caseificio con cui collaborano da molti anni.  Hanno già intrapreso la procedura per aprire un loro caseificio con un proprio marchio per la produzione della mozzarella di bufala con certificazione biologica.Per il nuovo caseificio stanno studiando un nuovo packaging per sostituire il polistirolo con il cartone ed avere quindi un impatto minore sull’ambiente. Il costo della mozzarella è di 12 euro/kg, più 1 euro/kg per il trasporto. Da verificare se c’è un ordine minimo per non pagare il trasporto. Da verificare, appena pronta la certificazione biologica per le mozzarelle di bufala, che tipo di impostazione commerciale vorranno dare, e quindi che canali di distribuzione useranno: se solo GAS, acquisti diretti in loco o anche grande distribuzione. Oltre a latte e mozzarella di bufala, al momento commerciano anche ricotta e mozzarella affumicata, insaccati e miele biologico.
  3. Casale Martignano (creazione distributore/cooperativa). Vista la difficoltà delle produzioni orticole, soggette spesso a gelate che rovinano i raccolti, Il Casale di Martignano sta pensando di creare una cooperativa per distribuire i prodotti di altri produttori locali nel loro intorno.  Attualmente non abbiamo informazioni maggiori su questa situazione e rimaniamo in attesa di nuovi sviluppi. Da tenere sotto controllo perché sono già nostri fornitori e non vorremmo acquistare prodotti di aziende di cui non abbiamo informazioni.
  4. Agribel. Alessandra, che si occupa insieme a Rossana degli ordini di pelati e marmellate, ha notato che Agribel fa parte del gruppo Calzedonia. Questa situazione si scontra con diversi punti fondanti del GAABE. come possibile sostituto si è presentata l’azienda Valentini (www.agriturismovalentini.com) Quest’ultimo ha diversi prodotti dai pomodori al vino, all’olio. Tuttavia anche l’azienda Innocenti, nostro fornitore di olio e presente al mercatino Bio, offre prodotti pelati e passate. I prezzi di Innocenti per le passate sono leggermente superiori a quelli di Agribel, ma perchè forniscono dei prodotti diversi pomodorini invece di pomodori. Abbiamo quindi incaricato Fabio di chiedere un eventuale sconto ad Innocenti per ordini di una certa importanza. Nel caso quindi si raggiunga un accordo, sostituiremo Agribel con l’azienda Innocenti. Altrimenti verificheremo tutte le carte per l’azienda Valentini.
  5. Eventuale fornitura di uova fresche e/o latte. A dicembre scorso Giulia Manieri aveva preso contatti con l’azienda Alessio Cupidi produttrice di uova, per conoscere tipo di certificazione, modalità di distribuzione e costi. L’assemblea ha deciso che possiamo fare un ordine di prova di uova sfuse con modalità di consegna una volta al mese. Il costo delle uova è 0,27€/uovo. Chi vuole può portare i contenitori vuoti oppure si utilizza il giornale. Remo si attiva con Laura per capire come effettuare l’ordine.
  6. Molino Conti. La ditta Molino conti rimane nostro fornitore.
  7. Azienda di ValleScannese. Visto che da molto tempo non abbiamo un fornitore di formaggi per il GAABE abbiamo deciso di sentire l’azienda di Valle Scannese che è già presente al mercatino bio del CPR. Marco Stendardo si occuperà di contattare l’azienda per capire se possono farci uno sconto, preparerà il foglio on line con il supporto di altri gaabisti. E chiederà anche tutte le certificazioni. La consegna verrà fatta al mercatino bio del CPR una volta al mese.
  8. OLIO. Vista la grave crisi di olio di quest’anno, il prossimo ordine sarà a novembre/dicembre con gli stessi fornitori attuali: Innocenti, Pucci, Lancia.
  9. Gruppo di acquisto ènostra. Rossana, che ha preso parte alla riunione di gennaio per la presentazione di ènostra, ci spiega brevemente chi è ènostra e come opera. ènostra è una cooperativa senza scopo di lucro che fornisce elettricità sostenibile ai propri soci. ènostra nasce su spinta di alcune realtà molto attive presenti nel nord Italia (Avanzi, Reteenergie, EnergoGroup, ForGreen). ènostra punta a  raggiungere entro luglio 1000 soci, che divengono tali con l’acquisto di 5 quote per un totale di 150€, di cui 25 a fondo perduto. Quindi nel caso in cui si vuole uscire dalla cooperativa i 125€ verranno restituiti. ènostra provvederà a trovare nuovi produttori di energia sostenibile tramite un gruppo di esperti. Si avvarrà di consulenti per operare acquisto di energia sulla Borsa elettrica. Nel primo periodo di attività alcuni servizi saranno appunto esternalizzati, come per esempio la fatturazione, ma se il numero crescerà come previsto, si penserà ad internalizzare ogni aspetto. Il costo dell’energia ancora non è definito, ma per il primo periodo si assesterà con la media del mercato, successivamente potrà scendere anche se per ora la politica degli sconti sull’energia non viene perseguita, bensì si cercherà di aumentare il consumo critico dei soci, limitando il consumo di energia invece che abbassarne il costo. Ogni decisione viene presa dai soci della cooperativa. Chi vuole può già iscriversi sul loro sito: http://www.enostra.it

Varie ed eventuali:

  1. Gestione delle Economie Solidali nel Lazio. Nicoletta ha iniziato a seguire la fase di preparazione per l’evento Economia Solidale del Lazio che si terrà il prossimo 11/12 aprile a Roma. Al seguente link una descrizione dell’evento: http://bit.ly/1ABNRQj. Tuttavia non riesce a seguire tutto. E’ necessario che qualcuno di buona volontà e anche un po’ di tempo, si faccia avanti per entrare con forza nella gestione di questo evento a cui non possiamo mancare. Il GAABE è uno dei primi e più grandi gas di Roma, non è possibile che non riusciamo a fare RETE con tutti gli altri gas.
  2. Banche armate. Nicoletta fa presente la questione delle “Banche Armate” ovvero quelle banche che finanziano la vendita delle armi. Noi che facciamo parte di un gruppo d’acquisto che si impegna a creare un nuovo modello di società, dovremmo estendere la nostra massa critica anche sull’utilizzo di servizi come il conto corrente. Quindi chi vuole aderire alla campagna Banche Armate, può inviare una lettera alla propria banca per sensibilizzare gli investimenti, seguendo l’esempio indicato su questo articolo
  3. Bilancio sociale. Come anticipato nel punto 10, è uscito fuori il problema che anche se siamo uno dei gas più grandi di Roma, la partecipazione non è delle più grandi. A diverse persone salta all’occhio che quando ci si iscrive siamo tutti molto propositivi e con molta voglia di partecipare, ma poi molti escono dal gruppo o rimangono solo comprando prodotti, senza dare quel contributo di tempo necessario per dare sostentamento al gruppo, o perdendo quello spirito critico che fa parte del gruppo stesso, lasciandosi trascinare dagli altri nelle scelte. Secondo qualcuno già far parte di un gruppo d’acquisto è una scelta positiva, anche se poi non si partecipa attivamente a tutte le scelte. Al momento siamo circa 55 persone, ma alla riunione eravamo appena 15. Con la bella stagione Renato riprenderà ad organizzare le visite guidate presso i nostri fornitori e forse queste giornate di incontro possono rinsaldare i legami all’interno del gruppo.

Punti non discussi, da rivedere alla prossima assemblea

A. bilancio economico 2014 e bilancio di sostenibilità per una maggiore consapevolezza delle nostre azioni (quanto abbiamo ‘spostato’ dalla GDO? quanto abbiamo potuto sostenere direttamente i produttori? etc.);

B. preventivo 2015 non solo economico. quanti gabbisti siamo? che tipo di impegno partecipativo ci mettiamo? possiamo migliorare nei numeri e nella qualità? stiamo facendo ‘comunità’?;

C. ricapitolare il tipo e le mansioni del lavoro che svolge la persona al desk congiuntamente al calendario giornate gaabe 2015 (quantità retribuzione, che tipo di forma -visto che la coll. occ. non può superare una certa soglia annua-, ore/orario lavoro, mansioni compresa ricerca nuovi fornitori verdure, etc.), tetto sportine giornaliere, etc.;

Grazie a Remo per la redazione del verbale.

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