Assemblea del 9/11/2019

Il giorno 9 del mese di novembre dell’anno 2019, alle ore 16, si riunisce nella sala del cinema del Casale Podere Rosa l’assemblea del GAABE, per discutere e deliberare sui seguenti punti all’ordine del giorno:

1. Nuovi produttori: caratteristiche minime affinchè questi siano ritenuti idonei per il GAABE
2. Nuovo fornitore pane Bioforno
3. Segnalazioni e comunicazioni organizzative per distribuzione “arance sospese”
4. Ufficializzazione fornitura Tarsia per agrumi in primavera – estate
5. Nuovo responsabile ordine prodotti consorzio “Il Pugnalone”
6. GAS e autoproduzione: modalità operative
7. Nuovi produttori ortofrutticoli, requisiti minimi per piccoli produttori, produttori in conversione al biologico
8. Vita da GAABE: partecipazione alle attività e condivisione dei saperi
9. Varie ed eventuali
Sono presenti alla riunione 18 persone, coordina i lavori Fabio Guardabassi; funge da segretario Renato Conti.

1. Nuovi produttori: caratteristiche minime affinché questi siano ritenuti idonei per il GAABE
Prende la parola Fabio Guardabassi per dire che si rende necessario chiarire bene quali debbano essere le caratteristiche e i requisiti minimi delle aziende produttrici per essere ritenute idonee a far parte dei fornitori del Gruppo di Acquisto. Il problema si pone soprattutto in rapporto ai contatti intrapresi con nuovi fornitori, per rinnovare o ampliare la gamma di prodotti agroalimentari acquistabili. Il criterio fondamentale a cui il GAABE si è sempre attenuto è che le aziende fornitrici debbano produrre prodotti agroalimentari con il metodo biologico e soprattutto che debbano avere una certificazione attestata da Enti certificatori riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole che garantisca l’effettivo valore biologico dei prodotti acquistati. Il percorso della conversione dal metodo tradizionale al biologico per le aziende agricole è regolato da una normativa europea ed è piuttosto lungo e articolato in diverse fasi. Tra l’altro risulta essere particolarmente oneroso soprattutto per le piccole aziende, che sono per lo più quelle a cui si rivolge il GAABE. Più in generale, il problema che si pone è il seguente: quale posizione assumere nei riguardi della aziende “in conversione al biologico”, attendere la fine del percorso con la certificazione, o provare a dare fiducia al produttore nonostante la mancanza di certificazione. Su questo punto si apre il dibattito, con opinioni diversificate. Francesca Cau interviene per dire che in questo settore bisogna andare piuttosto cauti, come insegna l’esperienza del mercatino del biologico del Casale, dove ci sono stati episodi di contraffazione e di truffa, prontamente identificati e neutralizzati. Un elemento in più per permettere una maggiore conoscenza dell’azienda può essere la “scheda del produttore”, che deve essere da noi inviata e poi riempita dal produttore, da cui si possono evincere aspetti importanti relativi alla storia dell’azienda e al contesto socio-ambientale in cui opera. Renato Conti aggiunge che per le aziende della nostra zona è utile, prima di effettuare gli ordini, organizzare una visita in azienda per parlare con i titolari e rendersi conto delle problematiche aziendali e dell’attenzione alla qualità del prodotto agricolo e alla compatibilità fra pratiche agricole e tutela ambientale. Fabio Guardabassi fa osservare che non tutti i fornitori del GAABE hanno la certificazione biologica, ad es. il caffè Tatawelo o il miele di Ciaccia non sono certificati. Ma ciononostante il GAABE ha deciso di accordare loro fiducia, perché conosce la storia aziendale e apprezza la qualità biologica ed etica dei loro prodotti. Francesca d’Onofrio sottolinea l’importanza di cercare contatti con nuovi produttori soprattutto nel settore della frutta, per ridurre il ricorso agli intermediari, e sostenere tutte quelle piccole aziende che intendono convertirsi al biologico.
Dopo lunga e attenta discussione l’assemblea delibera all’unanimità di accettare la possibilità di effettuare anche ordini di prova da aziende che si trovano nella fase di conversione al biologico, previo invio e compilazione della “scheda del produttore” ed eventuale visita aziendale.

2. Nuovo fornitore pane Bioforno
Interviene Renato Conti per ricordare che il panificio “Il Sambuco”, nostro tradizionale fornitore di pane, ha comunicato che non consegnerà più il suo pane perché gli ordini si sono ultimamente molto ridotti. La bioosteria del casale già da qualche tempo ordina il pane dall’azienda “Il Bioforno” di Ponzano Romano, che è presente al mercatino del biologico e che è disposta a consegnare il pane anche nei sabati in cui non c’è il mercato. Si tratta di una piccola azienda, che produce diverse tipologie di pane ottenuto con farine biologiche e apprezzato da tutti per l’ottima qualità e i prezzi contenuti. Considerata la certificazione biologica e l’apprezzamento unanime dei prodotti, l’assemblea delibera all’unanimità che l’azienda “Il Bioforno del Borgo” di Michele Santameria sarà il nuovo fornitore di pane del GAABE, e delega Francesca Cau a scegliere per l’ordine settimanale, nel listino del Bioforno, una tipologia limitata di pani sostanzialmente corrispondente a quella del “Sambuco”.

3. Segnalazioni e comunicazioni organizzative per distribuzione “arance sospese”
Renato Conti interviene per comunicare che, nel prossimo ordine degli agrumi di SOS Rosarno, sono comprese 33 cassette di “arance sospese”, che verranno consegnate a tre associazioni da lui contattate: Baobab Experience, il Centro Astalli e la Comunità di sant’Egidio. Si tratta di associazioni che assistono e gestiscono mense per persone molto bisognose e in condizioni disagiate. Per la consegna Renato chiederà la collaborazione di altri membri del gruppo. Raffaele Mucciato ha già dichiarato la sua disponibilità. Celeste Cherubini interviene per sottolineare il valore etico di questa iniziativa e propone di destinare un maggior numero di cassette a Baobab Experience, che delle tre associazioni contattate appare quella meno “supportata”.

4. Ufficializzazione fornitura Tarsia per agrumi in primavera – estate
Interviene di nuovo Renato Conti per ricordare che nei mesi di giugno e luglio scorsi è stato fatto un ordine di prova per i limoni e le arance della varietà tardiva “Washington” dall’azienda di Nicola Tarsia, un nostro amico, ex membro del GAABE, che ha rilevato l’azienda familiare nel nord della Calabria, coltivando gli agrumi con tecniche biologiche certificate. Quest’ordine ha riscosso particolare apprezzamento da parte di tutti, sia per i prezzi che per la bontà e la qualità degli agrumi. Per cui l’assemblea del GAABE delibera all’unanimità che l’azienda di Nicola Tarsia sarà il nostro fornitore di agrumi nel periodo primavera – estate.

5. Nuovo responsabile ordine prodotti consorzio “Il Pugnalone”
Elsa Addessi interviene in qualità di responsabile dell’ordine dei legumi dell’azienda “Il Pugnalone” per dichiarare che si tratta di un ordine che si effettua tre volte l’anno ma che è molto complesso sia per la vasta tipologia di prodotti con caratteristiche molto affini, sia per la necessità di preparare con un giorno di anticipo i pacchetti per le singole persone. Inoltre bisogna tenere la contabilità e provvedere al pagamento del fornitore. Per tutti questi motivi Elsa chiede di essere assecondata da un’altra persona, soprattutto per la preparazione e per la consegna dei pacchetti. Fausto Cazzaniga, che non è presente alla riunione, ha già dichiarato in precedenza la sua disponibilità. Anche Anna Iacelli, Angelo Chianura ed Anna Caragnano si dichiarano disponibili ad aiutare Elsa nella gestione dell’ordine.
Anna Caragnano interviene in proposito per ricordare che anche l’ordine di cui lei è responsabile, e cioè quello con Thea Natura per i detersivi e i prodotti per la casa, è un ordine complesso da gestire, poiché, a causa del software gestionale dell’azienda, lei viene a conoscenza solo alla fine del numero e della tipologia, per altro molto vasta, dei prodotti ordinati. Di qui la difficoltà nel preparare in fretta i pacchetti per le varie persone ordinanti. Per ovviare, almeno in parte, a questa difficoltà, Anna propone di alleggerire l’ordine, portando da due a tre gli ordini annuali: uno in autunno, uno a marzo e uno a giugno. L’assemblea approva la proposta all’unanimità.

6. GAS e autoproduzione: modalità operative
Interviene Irene Pinci per dire di aver proposto ai partecipanti al gruppo di acquisto di fare delle riunioni per scambiarsi idee ed esperienze sui metodi di autoproduzione di alimenti e non, ad es. pasta madre, pane, marmellate, dentifrici, creme cosmetiche, ecc. Lo scopo è quello di mettere in comune i saperi, di confrontare i metodi e anche di consentire una maggior socializzazione e integrazione tra i membri del gruppo. La proposta riscuote un sicuro interesse e si discute sulle possibili modalità operative. Francesca Cau dice che sarebbe opportuno scegliere delle autoproduzioni relativamente semplici, e che è bene verificare prima la disponibilità dei locali del Casale e gli strumenti necessari. Fabio Guardabassi si propone per creare un file apposito sul blog del GAABE dove ognuno possa proporre idee o iscriversi alle riunioni. Dopo attenta discussione l’assemblea esprime apprezzamento per la proposta e delega Irene Pinci a definire meglio i temi oggetto delle possibili riunioni proponendo date e orari, tenuto conto dei programmi e delle attività del Casale.

7. Nuovi produttori ortofrutticoli, requisiti minimi per piccoli produttori, produttori in conversione al biologico
Francesca D’Onofrio interviene per informare di aver proposto questo punto per discutere sull’atteggiamento da tenere nei riguardi di piccole aziende a gestione familiare che le è capitato di contattare e che spesso non hanno i mezzi per intraprendere il percorso di conversione al biologico, ma che producono prodotti “di nicchia”, come ad es. i melograni, le castagne, le ciliegie, o particolari varietà di grano o di frutta, non presenti sul mercato. A suo parere queste aziende dovrebbero essere prese in considerazione e sostenute dai Gruppi di Acquisto. Aurora Avalle sostiene che a suo giudizio è importante conoscere la storia dell’azienda e tenere presente il contesto agricolo e ambientale in cui opera. Al riguardo Francesca Cau fa l’esempio di due aziende presenti al mercato del biologico, una produttrice di miele e l’altra di mozzarella di bufala che non hanno la certificazione, ma che hanno prodotto una autocertificazione. Sono comunque state ammesse al mercatino perché dalla scheda compilata risulta che le due aziende seguono metodi biologici. Inoltre la conoscenza diretta delle aziende e la qualità dei prodotti inducono ad avere fiducia, anche se si tratta di aziende che sono ancora in conversione al biologico. Se si tratta di prodotti lavorati bisogna controllare che la lavorazione venga fatta in locali adatti, come avviene attualmente per lo jogurt Barikamà. In conclusione l’assemblea ritiene di poter esprimere interesse e sostegno ai piccoli produttori a condizione che dimostrino volontà di intraprendere il percorso di conversione al biologico.

8. Vita da GAABE: partecipazione alle attività e condivisione dei saperi
Interviene Francesca Cau per dichiarare di aver proposto questo punto per stimolare una riflessione su cosa vuol dire far parte di un gruppo di acquisto solidale. Alle volte si ha l’impressione che l’interesse dei membri del gruppo sia più rivolto ad avere un servizio che alla partecipazione alla vita del gruppo. Quindi ben vengano quelle iniziative, come quella proposta da Irene Pinci, che favoriscono l’incontro e la socializzazione nel gruppo, andando oltre il solo ritiro o la prenotazione delle sportine. A tale proposito Fabio Guardabassi e Francesca D’Onofrio propongono di aumentare il numero delle assemblee, ad es. di farne una ogni trimestre, e quindi almeno tre all’anno, anche per velocizzare le decisioni da prendere. Si tratta in generale di acquisire coscienza che il gruppo di acquisto non è un supermercato in cui si va solo per comprare e pagare, ma è un gruppo che trova la sua ragione d’essere nella solidarietà e nell’appoggio ai piccoli produttori biologici, nella volontà di consumare cibi sani, sostenendo l’economia equosolidale, e nel rispetto dell’ambiente, e che per questo esige partecipazione e coinvolgimento nelle problematiche piccole e grandi che investono il movimento dei GAS. Uno strumento utile in tal senso può essere il mantenersi informati, consultando la newsletter di Comune info (https://comune-info.net/) . Renato Conti interviene per ribadire poi che è dovere di tutti i membri del GAABE effettuare i turni il sabato mattina per la distribuzione delle sportine, e che sarebbe bene che ogni sabato ci fossero due persone disponibili. Dopo attenta discussione, l’assemblea raccoglie l’invito alla riflessione proposto da Francesca Cau e invita tutti i membri del GAABE ad un maggior coinvolgimento nelle attività e nell’organizzazione del gruppo.

9. Varie ed eventuali
Per le varie ed eventuali prende la parola Alessandra Chiappini per informare sui problemi riscontrati nell’ultimo ordine dell’olio d’oliva, di cui è responsabile. Il file con l’ordine on line è stato manomesso da qualcuno, forse involontariamente: alcuni dati sono spariti o cambiati, al punto che è stato necessario contattare tutti gli ordinanti per ricostruire l’ordine esatto. Per questa ragione si è deciso assieme a Fabio Guardabassi di chiudere l’ordine in anticipo sul previsto, e di invitare coloro che intendono ordinare a inviare le richieste ad Alessandra o a Fabio, i quali si incaricheranno di inserire i dati nel file.
Francesca Cau interviene sulla composizione settimanale delle sportine, sostenendo che ricorrere a due fornitori per le verdure risulta piuttosto difficile, per motivi organizzativi. Propone quindi di fare ricorso a un solo fornitore a settimana, alternandosi tra Parsec e Barikamà. Francesca informa anche che l’azienda agricola Casale Vecchio, nostro storico fornitore, ha scritto per avvisare di aver risolto i problemi agricoli e organizzativi e di essere pronto di nuovo a fornire le verdure. Per la frutta, per il momento si ricorre a Biosolidale, che garantisce la fornitura di diverse varietà frutticole, comprese le banane equosolidali. L’assemblea prende atto delle comunicazioni.

Non essendoci altro dal deliberare, la riunione termina alle ore 17,45.

Il segretario
Renato Conti