Assemblea del 12/1/2019

Il giorno 12 del mese di gennaio dell’anno 2019 alle ore 15,30 si riunisce nei locali del Casale Podere Rosa l’assemblea del GAABE, per discutere sui seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Comunicazione Associazione Casale Podere Rosa sul progetto “Comunità solidali”;
  2. Dibattito sul biologico dei GAS e sul (falso?) bio della grande distribuzione;
  3. Proposta di variazione nella composizione della sportina piccola;
  4. Vagliare proposte di aziende frutticole bio per acquisto diretto di frutta;
  5. Calendarizzazione ordini extrasportina;
  6. Frequenza e gestione ordine carne bovina Lucciano;
  7. Comunicazioni varie del Desk su problemi organizzativi, gestionali, e sul rapporto con i fornitori;

Sono presenti 35 membri del GAABE. Coordina il  dibattito Fabio Guardabassi. Funge da segretario Renato Conti.

1. Comunicazione Associazione Casale Podere Rosa sul progetto “Comunità solidali”
In apertura dei lavori interviene Stefano Petrella, dell’Associazione Casale Podere Rosa, che da diversi anni partecipa a bandi pubblici regionali che prevedono finanziamenti a progetti vari in campo sociale, culturale ed ambientale (ad es. la biblioteca diffusa o lo studio e la manutenzione del verde pubblico). In particolare quest’anno l’Associazione ha ottenuto il finanziamento per il progetto “Comunità solidali”, che si propone di favorire la reciproca conoscenza e il  consolidamento dei rapporti tra i cittadini consumatori e le aziende biologiche presenti al mercatino del biologico del Casale Podere Rosa. Il progetto si articola in due fasi: la prima fase consiste nella somministrazione ai frequentatori del Casale di un questionario di indagine sulle modalità e gli stili di consumo in campo alimentare, al fine di individuare un gruppo di persone più motivate ad approfondire la conoscenza delle tematiche specifiche dell’agricoltura biologica. A tale scopo l’Associazione Podere Rosa ritiene di individuare nel GAABE il gruppo più idoneo a partecipare all’indagine, considerata la pluriennale esperienza come Gruppo di acquisto Solidale e la spiccata  sensibilità dimostrata, anche con le visite alle aziende, verso le problematiche del consumo consapevole e del sostegno alla filiera produttiva del biologico. La seconda fase prevede l’organizzazione di visite ed incontri presso le aziende presenti al mercato del biologico, per andare a vedere ciò che c’è “dietro” al prodotto, con la possibilità di partecipare alle attività produttive, e con la finalità di intessere un proficuo scambio di idee e di opinioni tra consumatori e produttori sulle problematiche del lavoro, sulle scelte produttive, sulle difficoltà economiche, sui temi ambientali,  sul rapporto con il mercato agroalimentare. In definitiva, si tratta di un progetto volto a favorire la formazione di “Comunità solidali” tra cittadini ed aziende.

Dopo attenta e partecipata discussione il GAABE condivide in pieno le finalità del progetto e si dichiara favorevole a parteciparvi. Fabio Guardabassi invita per l’occasione Stefano a riferire brevemente sul progetto della biblioteca Passepartou. Stefano dice che si tratta di un progetto di blblioteca “diffusa”, a cui partecipano il Casale Podere Rosa e altre tre biblioteche locali, oltre a diverse persone che prestano alcuni libri della propria biblioteca, mettendoli in comune con gli altri. Lo scopo è quello di favorire la lettura, come strumento di arricchimento culturale, di circolazione delle idee e di analisi critica della realtà. Recentemente è nata l’idea di costituire, nell’ambito del progetto,  un gruppo di lettura, che possa porsi come centro promotore di iniziative legate alla cultura del libro.  Molti dei presenti condividono le finalità del progetto e si dichiarano interessati a parteciparvi.

2. Dibattito sul biologico dei GAS e sul (falso?) bio della grande distribuzione
Prende la parola Giuseppe Cammaroto, che propone di aprire un dibattito, in seno al gruppo, sul proliferare del “biologico” nella grande distribuzione organizzata, dove il grande incremento delle vendite e delle offerte di prodotti “biologici”  solleva dei dubbi sulle strategie commerciali e sui controlli che vengono effettuati e pone il problema della tutela legale dei prodotti e delle aziende biologiche a cui si rivolgono i GAS. Più in generale il problema investe lo stesso significato del termine “biologico” . Nella discussione che segue si registrano opinioni diverse e si evidenziano  molte osservazioni che imperniano il dibattito sulle differenze tra il biologico della grande distribuzione e quello dei GAS. Fabio Guardabassi sottolinea come l’espansione del “bio” nella grande distribuzione obbedisca ad una strategia di mercato tesa a conquistare fette di consumatori più sensibili ai problemi ambientali e disposti a spendere di più per i prodotti alimentari, e che la vendita riguarda i prodotti confezionati più che quelli sfusi, dove sarebbero più fattibili le frodi. Sul problema dei controlli, alcuni interventi osservano che gli Enti certificatori sono riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole, e che quindi i controlli si fanno e le analisi vengono rese note. Renato Conti interviene per osservare che gli scandali che ogni tanto investono il mondo del “biologico” (ad es spacciare per “biologici” prodotti che non lo sono) riguardano principalmente il biologico della grande distribuzione. E che sui siti nazionali e locali della ReteGAS e della Rete di Economia Solidale il dibattito è avviato da tempo e si arricchisce ogni anno di nuovi materiali che sarebbe opportuno diffondere anche tra di noi. Raffaele Mucciato interviene per dire che il “biologico” dei GAS è ben diverso dal biologico della grande distribuzione, perché si tratta di un biologico “solidale”, senza intermediari tra produttori e consumatori, quindi più remunerativo per il produttore, spesso a “km 0” a sostegno dei piccoli produttori, depositari della sapienza contadina, dei lavoratori agricoli e delle piccole aziende che sono anche un presidio territoriale e ambientale; un “biologico” quindi che ha un fondamento “etico”, che manca assolutamente nella grande distribuzione, tutta volta al profitto e allo sfruttamento delle risorse territoriali. Un biologico, quello dei GAS, che è fatto di partecipazione e di coinvolgimento, e che è quindi anche una scelta di democrazia, a dimostrazione che si può “fare politica” anche con la scelta dei consumi. Francesca Cau riporta l’esempio della scelta del nostro fornitore di uova: a “Liberovo” che produce solo uova, abbiamo preferito “Cupidi” che, oltre a produrre ottime uova biologiche, ha anche una fattoria didattica impegnata nell’educazione ambientale. Il dibattito si conclude quindi con l’impegno a diffondere la cultura dei GAS e a dare concretezza al “biologico solidale”.

3. Proposta di variazione nella composizione della sportina piccola
Per il punto 3 interviene Federica Alberino che propone di ripensare la composizione delle sportine piccole, nel senso di togliere la frutta, lasciando una maggior quantità di  verdura e di aumentare invece la frutta nel fuori sporta. Nel dibattito che segue si registrano opinioni diverse. C’è chi chiede che si facciano sportine solo di frutta; c’è chi ritiene che l’attuale composizione vada bene. Francesca Cau obietta che ci potrebbero essere dei problemi sul file e che la gestione del fuori sporta per la frutta è più problematica. Molti chiedono di fare degli ordini diretti di frutta da aziende frutticole,, gestiti da un responsabile, come si fa adesso per gli agrumi e per le fragole. Francesca Cau ricorda che un produttore di mele presente al mercatino biologico aveva fatto una proposta in tal senso di un ordine minimo di 100 Kg di mele. La proposta è stata diffusa in rete, ma nessuno si è dimostrato interessato. Cristina Mechelli chiede se sia possibile prenotare e pagare prima la frutta da mettere nel fuori sporta. Renato Conti afferma che, a suo parere, il problema è legato alla ricerca di aziende frutticole biologiche certificate, che siano in grado di garantire la consegna il venerdì mattina. Molti sono d’accordo sul fatto che anche per gli ordini di frutta fuori sporta ci voglia un responsabile per la gestione dell’ordine.

4. Vagliare proposte di aziende frutticole bio per acquisto diretto di frutta
Si passa quindi a discutere il punto 4 all’o.d.g. Renato Conti interviene per dire che a suo parere sarebbe opportuno limitare l’acquisto della frutta da Biosolidale, che è un intermediario e che vende frutta di varia provenienza, anche da altre regioni, e fare invece un tentativo di ricerca di aziende frutticole nel Lazio, che siano biologiche certificate e che siano in grado di garantire la consegna il venerdì mattina. Alcune aziende ci sono già state segnalate. Ad esempio, Vincenzo e Patrizia Ricci segnalano un’azienda biologica di loro conoscenza in zona Tiburtina che produce vari tipi di frutta. Francesca D’Onofrio in passato si è già occupata di contattare e di segnalare diverse aziende frutticole. Si decide quindi di affidare a Renato Conti e Francesca D’Onofrio il compito di fornire un elenco di aziende frutticole biologiche del Lazio, di contattarle inviando loro la nostra scheda sui produttori e di organizzare eventualmente una visita del GAABE nelle aziende disponibili. Se la visita darà esito positivo, si potrebbe aprire un ordine di prova.

5. Calendarizzazione ordini extrasportina
Sul punto 5 interviene Elsa Addessi, che si occupa di informare in rete sugli ordini extra sportina, per chiedere ai responsabili degli ordini di non sovrapporli, soprattutto nel periodo invernale o nei sabati in cui c’è il mercatino del biologico. E’ stata fatta un’indagine tra tutti i responsabili per chiedere una programmazione degli ordini. In base ai risultati di tale indagine, Elsa manderà quindi in rete una proposta di calendarizzazione degli ordini, che tenga conto delle esigenze suddette.

6. Frequenza e gestione ordine carne bovina Lucciano
In merito al punto 6, Barbara De Luca interviene per proporre un cambiamento nella frequenza e nella gestione dell’ordine della carne bovina della fattoria di Lucciano. L’ordine attualmente è gestito dal Desk per la parte economica ed ha una frequenza mensile. Barbara propone di passare ad una frequenza bimestrale, ma di gestirlo lei direttamente anche per la parte economica. In tal modo si alleggerisce sia il lavoro del responsabile dell’ordine che quello del Desk. La fattoria di Lucciano ha già comunicato di essere d’accordo, tanto più che nei prossimi mesi la consegna della carne sarà affidata allo stesso corriere che consegna le uova di Cupidi. L’assemblea approva la proposta all’unanimità.

7. Comunicazioni varie del Desk su problemi organizzativi, gestionali, e sul rapporto con i fornitori
Francesca Cau interviene per fare alcune comunicazioni. Con la cooperativa Parsec, nuovo fornitore di verdura, sono stati fatti finora due ordini. La qualità appare buona, ma i prezzi delle verdure in listino a volte sono eccessivi, e le quantità a volte non sono sufficienti. A proposito di Parsec, Renato ricorda che nella visita che facemmo ci dissero che volevano conoscere le nostre esigenze prima di fare la programmazione colturale per la stagione primavera estate. Sarebbe opportuno quindi che Giuseppe Cammaroto potesse aggiornare il file con i dati dei nostri ordini che aveva preparato  due anni fa per la programmazione di Barikamà. Giuseppe si impegna a fornirci il file aggiornato. Francesca comunica anche che il saldo dei conti del gruppo per il 2018 è in attivo di 500 Euro. E’ stato preparato il nuovo calendario delle riunioni del GAABE per il 2019, in cui è possibile prenotare i turni per le sportine: sono 44 giornate in totale, con due date incerte per l’eventuale chiusura del Casale per i ponti: sabato 27 aprile e sabato 2 novembre. Il passaggio al venerdì pomeriggio per la consegna delle sportine in estate avverrà solo quando terminerà il mercatino biologico del sabato, a partire dalla terza settimana di giugno. Infine Francesca comunica che il prezzo del pane del forno Il Sambuco verrà arrotondato da Euro 4,42 a Euro 4,45, a seguito della prossima abolizione dei centesimi stabilita a livello comunitario.

Non essendoci altro da discutere, la riunione termina alle ore 17,15, non senza un bell’applauso per l’intensa partecipazione e la ricchezza del dibattito.

Il Segretario
Renato Conti

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